Pic nic di primavera





Primavera, gli alberi mettono i fiori, le temperature si addolciscono, le giornate si allungano e finalmente si può spolverare il cestino di vimini e fare bei picnic in mezzo al verde! Il Picnic nasce per condividere momenti di relax e di gioco all'aria aperta, godendo del contatto con la natura e della compagnia di amici e familiari. Una componente fondamentale del picnic è il cestino delle vivande, preferibilmente fredde e da mangiare per lo più con le mani! Il termine stesso, picnic, include questa componente mangereccia, infatti deriva dall'unione delle parole francesi pique (pizzicare, "spilluzzicare", prendere pezzetti di cibo) e nique (roba di poco valore, che appunto rappresenterebbe il cibo semplice, pratico, informale), dall'unione di queste due parole è nato il verbo francese piqueniquer, ovvero, mangiare all'aria aperta. La prima regola del picnic allora è dare libero spazio alla golosità, senza formalità: pane, panini e tramezzini colorati, il tutto rigorosamente senza glutine, e poi uova sode, formaggi, insalate di riso o di pasta senza glutine, torte salate e frittate, verdure e frutta di stagione, dolci e biscotti... più è vario e colorato il menù e meglio riuscirà la nostra scampagnata gluten free!


Dimenticare lo stress, senza dimenticare l'essenziale
Passare una giornata spensierata significa essersi organizzati un minimo in precedenza, ecco quindi alcuni consigli per un picnic doc!

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Molto romantico il cestino di vimini, ma per conservare al meglio gli alimenti sarebbe ideale usare almeno due borse termiche, una per le bevande e gli alimenti freddi e l'altra per le vivande che si possono consumare a temperatura ambiente. Ricordarsi di posizionare per primi, all'interno della borsa, gli alimenti, come i dolci o la frutta, che si mangeranno per ultimi.

Oltre alle vivande, non dimenticare:

  • uno o più plaid. Devono bastare per ogni componente della comitiva;
  • la tovaglia ed i tovaglioli di stoffa;
  • le posate, ridotte al minimo, quel tanto che basta per le insalate ed altri alimenti che non si possono consumare con le mani!
  • bicchieri e piatti di plastica rigida riutilizzabile;
  • un tagliere ed almeno un coltello;
  • un apribottiglie;
  • acqua, bevande varie;
  • una o più boccette per condire le insalate sul posto (mix olio, aceto, sale; mix olio, limone, etc.).


Oltre all'occorrente per il cibo ricordarsi di portare:

  • un repellente contro gli insetti;
  • giochi e passatempi di gruppo (palla, carte, chitarra, etc.);
  • buste per lasciare pulito il verde che ci ha accolti per tutta la giornata.



Un ottimo passatempo da picnic
Se la comitiva si scioglie per qualche ora, fra il riposino del dopo pranzo ed i giochi a gruppetti, ecco un ottimo modo per sfruttare al meglio la giornata all'aria aperta: dotarsi di una buona guida e andare alla scoperta di piante ed erbe aromatiche, magari raccogliendone alcune dalle proprietà benefiche.

Ad esempio, sapevate che: la gramigna oltre ad essere una comune erba infestante, è considerata l'erba medicinale più diuretica? E che il prezzemolo oltre ad essere coltivato in tutti gli orti come odore per usi alimentari è reperibile anche allo stato selvatico e in passato veniva ustilizzato come rimedio alle punture degli insetti, semplicemente strofinando sulla ferita un mazzetto di prezzemolo. Un'altra pianta che cresce spontanea lungo i cigli delle strade e sui corsi d'acqua e che non gode di ottima fama è l'ortica, ma oltre ad avere una peluria urticante, questa pianta può essere usata come cibo (nei risotti, nelle frittate, etc), anche perché è di facile digestione ed è molto utile nel trattamento della forfora e per arrestare la caduta dei capelli. Al Meridione e nelle Isole è possibile trovare, allo stato selvatico, la salvia, che, oltre a conferire un piacevole sapore alle pietanze, può essere utilizzata per rinfrescare l'alito, come facevano in passato i contadini che, in mancanza delle moderne gomme da masticare, tenevano in bocca e masticavano lentamente una foglia fresca di salvia. Tra fiori, erbe e piante cercate poi di individuare e portare a casa qualche asparagio selvatico: hanno lunghi fusti molto ramificati e foglioline molto fini e lineari, i fiori, bianchi e verdi, sono piccoli e si trasformano in bacche rosse. I germogli di questa pianta si raccolgono proprio in primavera e sono buonissimi nelle frittate o per condire risotti e pasta senza glutine.





IL PICNIC

Protagonista

   
 pancarrè rustico

Il Prodotto

Il Pancarrè Rustico Nutrifree perché le sue fette sono soffici e si possono mangiare con le mani. I semi di lino e di miglio che ne arricchiscono l'impasto ed il sapore sono concentrati di vitamine e sali minerali, ottimi in primavera!

L'Evento

Pic&Nic a Trevi perché è il picnic più famoso d'Italia (quest'anno alla terza edizione)! È un percorso enogastronomico, fra musica, arte, tradizioni, paesaggi e una natura tutta da riscoprire! Si svolge a Trevi (PG) in Umbria, il 24 e 25 aprile

 Pic&Nic a Trevi
 pittura

La Pittura
Le déjeuner sur l'herbe di Edouard Manet, perché esprime egregiamente la libertà dalle costrizioni sociali, raffigura infatti una colazione all'aria aperta, fra due giovani borghesi (vestiti!) e due donne nude e in libertà, e quando fu esposto al Salon des Refusés nel 1863 (l'esposizione organizzata proprio per dare spazio alle opere rifiutate al Salon ufficiale) provocò un vero e proprio scandalo e aspre critiche. Oggi è possibile ammirarlo al
Musée d'Orsay a Parigi.